Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento


Nel 1500 un’Italia in piena crisi politica e militare si afferma in Europa grazie a lingua, arte e cultura.
Una grande mostra e un messaggio di strepitosa attualità.

Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento
Padova – Palazzo del Monte di Pietà – Piazza Duomo, 14
2 febbraio – 19 maggio 2013

link: www.mostrabembo.it

“Bembo e l’invenzione del Rinascimento riporta all’Italia sul finire del Quattrocento, quando la penisola è frantumata in piccole corti e centri di potere. Ad un paese in piena crisi politica e militare, Bembo offre una identità comune in cui riconoscersi. Egli è infatti fautore di un’idea di unificazione dell’Italia a partire dalla creazione di una lingua nazionale: nelle Prose della volgar lingua, pubblicato nel 1525, Bembo codifica le regole dell’italiano, fondandolo sugli scritti di Petrarca e Boccaccio.
Sul versante dell’arte, Bembo indica Michelangelo e Raffaello come campioni di un nuovo, rivoluzionario fare artistico, che egli vede simmetrico a quanto accade nel campo della letteratura. Coglie infatti nel loro procedere creativo una nuova “lingua dell’arte” basata sulla grandezza dell’arte romana antica, e che ricerca una perfezione senza tempo e senza connotazioni regionali: un linguaggio universale che sarà riconosciuto nei secoli a venire come quello del Rinascimento italiano.”

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