Tagged: sustainability

In bici fino a Venezia / Cycling to Venice

txt: In bici fino a Venezia e i parapetti illuminano ponte, piazzale e parco

Parapetti trasparenti che catturano l’energia del sole, ben quattro aree sosta con panchine e verde ma soprattutto una pista ciclabile sicura che mandi in pensione per sempre il terrore di raggiungere Venezia in bicicletta. L’architetto Gian Paolo Mar e il Collegio degli ingegneri sfoderano un innovativo progetto di pista ciclabile da Mestre a Venezia, a due giorni dalla manifestazione «Pedala Venezia», happening di ambientalisti e appassionati della due ruote per chiedere appunto una nuova pista ciclabile tra città d’acqua e di terra. Lunga 4 chilometri e larga 5 metri la pista targata Mar si innesta al ponte dai Pili, a San Giuliano, e arriva in piazzale Roma o, in alternativa, a fianco del People mover al Tronchetto. «E’ un sogno che coltivo dal 2002», ha detto ieri Mar a amministratori e associazioni di ciclisti. Unico intoppo dell’avveniristica pista: il costo, ben 20 milioni di euro. «Le ditte dei materiali sono interessate a partecipare, la vetrina veneziana garantirebbe loro un notevole ritorno e credo che i costi potrebbero ridursi del 20 o 30 per cento», ha spiegato l’ingegnere Franco Pianon.

links:
- Amici della bicicletta – Mestre
- Pedala Venezia
- Domenica 22 maggio “Pedala Venezia”, bici-manifestazione per una nuova pista ciclabile tra Mestre e Venezia
- Ufficio Biciclette – Comune di Venezia
- www.fiab.it – Federazione dei ciclisti urbani e dei cicloescursionisti

FacebookTwitterGoogle+Email

The urbanization knowledge platform

txt: The Urbanization Knowledge Platform with Edward Glaeser on the Triumph of the City – worldbank.org

So the question is: what are we doing about it? One new response is the Urbanization Knowledge Platform—a collaborative partnership between researchers, policymakers, the private-sector, and knowledge brokers including the World Bank Group. The platform aims to become the leading ‘go-to’ hub for urban knowledge, by providing a compelling venue for interactions and by matching the incentives of multiple stakeholders in urbanization to contribute knowledge and learn from each other.

links:
- Urbanization – Wikipedia
Brief review of world socio-demographic trends

- video: Urbanization Knowledge Platform – youtube.com

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=AadPntrlb0w]

FacebookTwitterGoogle+Email

Venice is sinking: pump it up

links:
- Iniezioni d’acqua per sollevare Venezia / Injection of water to raise Venice – Corriere della Sera (Google english translation)
- Environment: Venice Preserved – TIME – 1973 (1-9-7-3 :-( )
- Istituto di Scienze Marine (ISMAR) / Institute of Marine Sciences www.ismar.cnr.it
- MOSE project From Wikipedia

txt: Can Venice be raised by pumping water underground? A pilot project to help decide- AGU Journals, WATER RESOURCES RESEARCH

new modeling studies using a lot of realistic hydrogeological and geomechanical information from the northern Adriatic basin indicate that pumping seawater into a 600–800 m deep brackish aquifer below the Venice Lagoon might help raise the city uniformly by 25–30 cm over 10 years (a). This could provide Venice with an important innovative defence from and a substantial mitigation to the so-called “acqua alta,” i.e., the increasingly frequent floods that plague the city.

txt: Salvare Venezia con acqua di mare Università di Padova – Uniscienze

L’idea di sollevare Venezia si collocherebbe in termini sinergici nei confronti del “sistema MOSE”. Innanzi tutto l’impianto di sollevamento ed il sollevamento stesso avrebbero impatto pressoché nullo sull’eco-sistema lagunare. Ciò premesso, un progetto di sollevamento della città avrebbe un costo enormemente inferiore a quello del MOSE (dell’ordine di pochi %) mentre consentirebbe di mantenere inalterata la funzionalità del MOSE all’interno e finanche oltre i 50 anni di vita previsti, anche in presenza di un innalzamento del mare (dovuto al global warming) che alcuni studiosi prevedono possa essere simile a quello considerato nel progetto.

video: M.A.R.S. – Pump Up The Volume on youtube.com

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=eGPhUr-T6UM]

FacebookTwitterGoogle+Email

The world’s first hydrogen-run power plant: Fusina (Venice, Italy)

txt: Enel Opens Hydrogen-Run Power Plant – The Wall Street Journal

FUSINA, Italy – Enel SpA on Monday opened the world’s first hydrogen-run power plant as the Italian utility beefs up its green credentials ahead of the planned multibillion-euro sale of its renewables unit set for the fall. The new plant located in Fusina, a short distance from Venice, has an overall generation capacity of 16 megawatts.

txt: ENEL inaugura a Fusina il primo impianto industriale a idrogeno al mondo – Venezia, 12 luglio 2010

L’impianto sperimentale ad altissima efficienza si colloca nell’ambito dei progetti di Hydrogen Park, il Consorzio nato nel 2003 su iniziativa dell’Unione Industriali di Venezia, con il sostegno della Regione Veneto e del Ministero dell’Ambiente per circa 4 milioni di euro, allo scopo di promuovere nell’area di Porto Marghera lo sviluppo e le applicazioni delle tecnologie dell’idrogeno nel settore del trasporto e della generazione.

link: www.hydrogenpark.com – no english version yet :-(

FacebookTwitterGoogle+Email

There is no future without memory / Non c’è futuro senza memoria

Take a walk into the industrial area of Marghera. Walk alone, at 2 pm, under a summer sun. Exit the station of Mestre, get into the chaos of cars, buses, trains (planes and ships farther). Then you arrive. Silence. Long and deserted streets. Sun, lot of sun. Ok, the Vegapark of course, but then you walk, you walk a lot. Behind. Around. Around the petrochemicals, the shipyards, the docks (the dock of the Nitrogen!), the the big ships, the skeletons of the sheds, the dead rails, the futuristic overpasses.
If there is a place where the collision between past present and future is so harsh, that place is still Marghera. You get there to see signs of innovation, of future: Vegapark, technology, creativity (the coworking, for example). But when you’re there you cannot escape the present, even less the past. Most of the bills with it are still open. Heavy. We need a sustainable future, for all.
[it] Fatti un giro per la zona industriale di Marghera. A piedi, da solo, alle due del pomeriggio, sotto il sole d’estate. Esci dalla stazione di Mestre, t’infili nel caos di macchine, autobus, treni (più in là, aerei e navi). E poi arrivi. Silenzio. Strade lunghe e deserte. Tanto sole. Sì, il Vegapark, ovvio, ma poi cammini, cammini ancora. Cammini tanto. Dietro. Intorno. Al petrolchimico, ai cantieri navali, alle banchine (la banchina dell’Azoto!), alle grandi navi ormeggiate, agli scheletri dei capannoni, ai binari morti, ai cavalcavia futuristici.
Se c’è un posto dove la collisione tra passato presente e futuro è così dura, quel posto è ancora Marghera. E ci vieni per vedere segni di innovazione, di futuro: il Vegapark, la tecnologia, la creatività (il coworking, per esempio). Ma quando sei lì davvero non puoi fuggire al presente, meno che meno al passato. E molti conti sono ancora lì: Aperti. Pesanti. Serve un futuro sostenibile, per tutti.

link: Associazione Gabriele Bortolozzo

video: VEGA Science & Technology Park

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=wzEKefA3PYU]

video: Porto Marghera – Inganno Letale

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=dIGG60lq7l4]

FacebookTwitterGoogle+Email